Statuto Associazione Trentini nel Mondo

 

 

 Art. 1

 COSTITUZIONE - SEDE

 

 

 

È costituita l'Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale


Associazione Trentini nel Mondo Onlus
con sede in Trento, Via Malfatti, 21


La sede potrà essere stabilita altrove nell'ambito del Comune di Trento con delibera del Consiglio d'Amministrazione dell'Associazione.

L'Associazione – di diritto privato - continua l'attività finora svolta dall'Associazione Trentini nel Mondo, costituita il 10.11.1957 con rogito notarile nr. 13290 del dr. Riccardo Marchesoni.

L'Associazione assume nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "O.n.l.u.s."

 

 

 

 Art. 2

 OGGETTO-SCOPO

 

 

 

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue, in conformità all'articolo 10 del D.L 460/97, esclusivamente finalità di solidarietà sociale, svolgendo attività in uno degli undici settori tassativamente previsti dalla legge.
L’Associazione è uno strumento di aggregazione e di assistenza per i migranti in situazioni di bisogno. Si propone di consolidare relazioni di solidarietà con partner italiani e di diversi continenti atte a favorire un più giusto ed equo rapporto tra i popoli.
L’opera si articola nella più ampia azione di assistenza sociale e di promozione di ogni attività atta a migliorare le condizioni economiche, sociali e culturali dei trentini emigrati in stato di obiettivo disagio e di tutte le popolazioni dei paesi impoveriti (paesi in via di sviluppo) ove le comunità trentine risiedono, dei loro discendenti residenti all'estero ovvero in altre Regioni d'Italia, di quelli che intendono emigrare, delle loro famiglie e degli ex emigrati; il tutto in modo continuativo anche tramite l'apporto gratuito e volontario degli aderenti.
L’Associazione si preoccupa di affinare conoscenze e strumenti per rendere l’esercizio della solidarietà puntuale ed efficace.
Per il perseguimento delle finalità di cui sopra, l’Associazione si avvale di norma delle Delegazioni e dei Circoli Trentini costituiti all’estero ed in Italia e delle loro strutture di coordinamento.
L'Associazione opera in particolare nello spirito e secondo le finalità della L.P. 12/00, L.P. 8/92, L.R. 11/93, L.P. 10/88 e L.N. 49/87 e successive integrazioni e modifiche.
Nell’ambito della Cooperazione allo Sviluppo e degli aiuti umanitari, l’Associazione opera, sia in Italia che all’estero, in favore degli immigrati e delle popolazioni del Sud del mondo promuovendo:

  • - Attività di informazione e sensibilizzazione, di formazione tecnica e professionale come pure di educazione finalizzate all’integrazione sociale nei contesti di residenza;
    - progetti e programmi di cooperazione allo sviluppo finalizzati al miglioramento delle condizioni socio – economiche locali;
    - iniziative di partecipazione sociale e culturale, di impegno solidale e di servizi atte a favorire l’incontro e lo scambio tra i popoli.

L'Associazione può aderire alle iniziative che promuovono l'accoglienza, la formazione e la valorizzazione dei cittadini stranieri, in particolare extra comunitari non abbienti anche in previsione di un loro inserimento nei Paesi di origine. È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni. Pertanto l’Associazione potrà intraprendere anche attività a beneficio di soggetti residenti in Trentino, indipendentemente da finalità di solidarietà sociale, sempreché ciò sia strumentale al raggiungimento degli scopi istituzionali. I compensi e le entrate comunque derivanti dalle suddette attività sono destinate esclusivamente al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione. In sede di programmazione e di realizzazione di dette attività connesse od accessorie, anche di natura commerciale, l'Associazione potrà avvalersi, qualora ritenuto opportuno dal Consiglio di Amministrazione, della collaborazione dei Circoli, sia soci che non soci, nonché di singoli associati ai medesimi, i quali prestano la loro opera gratuitamente e a titolo personale. In tale ultima ipotesi è previsto unicamente un rimborso delle spese eventualmente sostenute dal collaboratore che agisca in veste di associato, purché documentate adeguatamente e previa autorizzazione scritta del Consiglio di Amministrazione.

 

 

 

 Art. 3

 SOCI

 

 

 I soci dell'Associazione Trentini nel Mondo o.n.l.u.s. si distinguono in:

  1. Soci Fondatori ed equiparati;

  2. Soci Ordinari;

  3. Soci Benemeriti.

Sono soci Fondatori quegli Enti che nel 1957 hanno costituito l'Associazione Trentini nel Mondo o che di questi hanno raccolto l'esperienza e cioè la Sezione provinciale di Trento delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (ACLI), il Comitato provinciale di Trento della Democrazia Cristiana (DC), la Charitas Tridentina. Sono soci equiparati ai soci Fondatori la Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura di Trento, la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, la Federazione Trentina della Cooperazione. Sono soci Ordinari gli Enti e le Associazioni che svolgono attività attinenti allo scopo dell'Associazione e ne affiancano in qualsiasi modo l'attività, nonché tutti i soggetti che intendano aderire all'Associazione medesima, ne condividano spirito e finalità e versino la quota associativa (nella misura stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione). In particolare, chiunque intenda aderire all'associazione deve:

  1. presentare domanda scritta, sulla quale decide il Consiglio di Amministrazione a maggioranza;

  2. dichiarare di accettare le norme dello Statuto;

  3. versare la quota di adesione annuale.

Sono Soci Benemeriti dell'Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione, ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio d'Amministrazione. I Soci Benemeriti hanno diritto di essere rappresentati nel Comitato di cui all'art. 21. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di partecipare all'assemblea con diritto di voto. È esclusa la possibilità di esprimere il voto mediante delega, fatto salvo quanto previsto dall'art. 12 al fine di garantire la partecipazione dei Circoli in qualità di soci. I Circoli, sia in Italia che all'estero, acquisiscono la qualità di socio se aderiscono alle finalità dell'Associazione, versano la quota associativa (stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 5) ed attuano gli indirizzi emanati dall'Assemblea.

 

 

 Art. 4

 RECESSO, DECADENZA ED ESCLUSIONE DEI SOCI

 

 

 

I soci cessano di appartenere all'associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte (per le persone fisiche).

Può recedere il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell'associazione. Decade automaticamente il socio che non sia più in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La decadenza può essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione anche nel caso in cui il socio:

- danneggi moralmente o materialmente l'associazione;

- sia causa di disordini e dissidi tra i soci.

L'esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione ed ha effetto dal giorno successivo rispetto a quello in cui la relativa comunicazione motivata è inviata all'escluso a mezzo lettera raccomandata a.r.

Il socio receduto, decaduto o escluso non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione, né reclamare il rimborso dei contributi associativi pagati e dovuti.

 

 

 

 Art. 5

 AMMISSIONE E RECESSO DEI SOCI

 

 

 

Il Consiglio d'Amministrazione fissa la quota d'adesione all'Associazione e i contributi annuali.

L'ammissione di nuovi soci spetta al Consiglio d'Amministrazione e l'eventuale diniego è appellabile in Assemblea.

Il rapporto sociale è validamente costituito ad ogni effetto, previa ammissione ai sensi del comma precedente.

E' ammesso il diritto di recesso, da comunicarsi per iscritto al Consiglio d'Amministrazione, che avrà effetto con l'inizio dell'anno successivo a quello in cui avviene la comunicazione.

Gli associati hanno l'obbligo di versare i contributi annuali e di collaborare secondo le possibilità e in aderenza alle direttive degli organi sociali, al buon funzionamento dell'Associazione ed al conseguimento dei suoi scopi.

 

 

 

 Art. 6

 PATRIMONIO

 

 

 

Al proprio funzionamento l'Associazione provvede con i seguenti mezzi:

a) le quote sociali di cui all'articolo precedente;

b) contributi di enti o persone fisiche

c) le contribuzioni ordinarie e straordinarie che le sono versate dai Soci Benemeriti dell'Associazione, sotto qualsiasi forma, al fine di sostenere e di potenziare l'azione dell'Associazione;

d) i frutti del patrimonio che l'Associazione potrà gradualmente costituire;

e) le entrate derivanti dall'esercizio di attività direttamente connesse a quelle istituzionali oppure accessorie rispetto a queste ultime.

 

 

 

 Art. 7

 ORGANI

 

 

 

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) la Giunta Esecutiva del Consiglio di Amministrazione;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti;

e) il Collegio dei Probiviri;

f) il Comitato dei Soci Benemeriti.

Le funzioni relative alle cariche sociali verranno svolte a titolo gratuito.

 

 

 

 Art. 8

 ASSEMBLEA DEI SOCI

 

 

 

L'Assemblea è composta da tutti i Soci di cui all'articolo 3 del presente Statuto.

Per finalità consultive possono essere invitati i rappresentanti delle strutture di base ed i consultori della Provincia Autonoma di Trento indicati dall'Associazione Trentini nel Mondo o.n.l.u.s., nonché i coordinatori dei gruppi di circoli.

 

 

 

 Art. 9

 COMPITI DELL'ASSEMBLEA

 

 

 

L'Assemblea – aperta a tutti i soci - si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 Aprile).

All'Assemblea spettano, inoltre, i seguenti compiti:

a) l'elezione del Consiglio d'Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei

Conti;

b) la determinazione degli indirizzi da seguire per il raggiungimento degli scopi

dell'Associazione;

c) la delibera per lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione;

d) l'approvazione dei regolamenti predisposti dal Consiglio d'Amministrazione;

e) l'approvazione delle modifiche al presente Statuto.

 

 

 

 Art. 10

  CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

 

 

 

L'Assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria ed anche in via straordinaria, quest'ultima su richiesta del Consiglio d'Amministrazione o di almeno metà più uno dei componenti l'Assemblea.

 

 

 

 Art. 11

 MODALITA' DI CONVOCAZIONE

 

 

 

L'Assemblea è convocata mediante avviso, contenente l'ordine del giorno, da inviarsi a tutti i componenti con lettera almeno 20 giorni prima della data fissata per la sua riunione.

 

 

 

 Art. 12

 QUORUM

 

 

 

Per la validità delle Assemblee Ordinaria e Straordinaria è necessaria in prima convocazione la presenza della metà più uno dei componenti.

In seconda convocazione, che dovrà essere tenuta almeno il giorno successivo, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le votazioni si fanno per alzata di mano, con prova e contro prova, a meno che l'Assemblea non deliberi di procedere diversamente.

Le deliberazioni devono risultare dai verbali sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e sono vincolanti per tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti.

I Circoli soci partecipano all'assemblea attraverso la presenza fisica di un rappresentante eletto tra i componenti del proprio direttivo, al quale conferiscono apposita delega e ne ratificano l'operato.

Al proprio interno, i Gruppi di Circoli organizzano le modalità di elezione del proprio rappresentante nel rispetto del principio di democraticità della struttura e delle finalità istituzionali dell'Associazione Trentini nel Mondo Onlus. Tale figura è chiamata a svolgere funzioni di coordinamento, come indicato espressamente nel Regolamento.

Il Consiglio di Amministrazione può rifiutare il nominativo eletto dal Gruppo di Circoli quale proprio rappresentante se non ha i requisiti legali e statutari dei soci, motivando tale decisione. In caso di controversie decide il Collegio dei Probiviri.

 

 

 

 Art. 13

 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

 

 

L'Associazione è amministrata da un Consiglio d'Amministrazione, composto da 11 a 15 membri, secondo quanto deliberato dall'Assemblea all'atto della nomina. Tutti i soci possono essere eletti nel Consiglio di Amministrazione. Per i rappresentanti dei Circoli soci si applica l'art. 12, comma 5, dello Statuto.

I membri del Consiglio d'Amministrazione restano in carica un triennio e sono rieleggibili.

Il Consiglio d'Amministrazione può inoltre nominare, tra ex consiglieri, un Presidente Onorario, con funzioni consultive e con la facoltà di partecipare alle riunioni degli organi statutari, senza diritto di voto.

La carica di Presidente Onorario può essere anche vitalizia, ed in ogni caso può competere solo a persone che abbiano ricoperto la carica di consigliere per almeno tre mandati.

Per finalità consultive possono essere invitati i membri della Consulta provinciale dell'emigrazione espressi dall'Associazione.

Il Consiglio d'Amministrazione è convocato dal Presidente, in via ordinaria almeno due volte all'anno ed in via straordinaria su richiesta di almeno metà più uno dei suoi membri.

Il Consiglio d'Amministrazione è convocato, per iscritto e con l'indicazione dell'ordine del giorno, almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione.

 

 

 

 Art. 14

 COMPITI

 

 

 

Il Consiglio d'Amministrazione dirige l'Associazione sulla base degli orientamenti generali espressi dall'Assemblea.

Spetta in particolare al Consiglio d'Amministrazione:

a) ammettere i nuovi soci e fissarne la quota d'adesione all'Associazione ed i contributi annuali;

b) convocare l'Assemblea ordinaria e straordinaria;

c) eleggere nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente e gli altri componenti la Giunta Esecutiva dell'Associazione;

d) predisporre ed approvare il bilancio preventivo;

e) predisporre il bilancio consuntivo;

f) stabilire il limite massimo degli impegni passivi che la Giunta Esecutiva è autorizzata o contrarre per conto dell'Associazione;

g) l'esame e l'approvazione della relazione riguardante l'opera svolta dall'Associazione nell'esercizio;

h) l'approvazione del programma annuale di attività;

i) la predisposizione dei regolamenti;

l) la nomina dei soci benemeriti;

m) la determinazione delle quote associative;

n) l'esclusione degli associati per morosità e per indegnità;

o) sancire la decadenza dalla qualità di consigliere oppure del singolo socio in caso di assenza prolungata o di mancata partecipazione alla vita associativa, senza giustificato motivo. In tali casi occorre l'approvazione del Collegio dei Probiviri.

 

 

 

 Art. 15

 GIUNTA ESECUTIVA

 

 

 

La Giunta Esecutiva è composta dal Presidente, dal Vice Presidente e da tre a cinque membri eletti dal Consiglio d'Amministrazione.La Giunta Esecutiva formula ed attua i programmi di attività sulla base degli orientamenti espressi dall'Assemblea e dal Consiglio d'Amministrazione, adottando altresì tutte le  Deliberazioni necessarie per il conseguimento dei fini statutari.Spetta in particolare alla Giunta Esecutiva:
a) deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ;
b) prendere provvedimenti d'urgenza sulle materie di competenza del Consiglio d'Amministrazione che sottoporrà per la ratifica alla prima seduta del Consiglio D'Amministrazione.
c) nominare commissioni con funzione consultiva per particolari settori di attività dell'associazione, caratterizzati dall'esigenza di specifiche competenze professionali.
d) ratificare la costituzione di Delegazioni e Circoli Trentini all'estero ed in Italia e le loro Federazioni;
e) assumere e licenziare il direttore e il personale dipendente.

 

 

 

 Art. 16

 QUORUM PER GIUNTA ESECUTIVA E CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

 

 

Per la validità delle adunanze del Consiglio d'Amministrazione e della Giunta Esecutiva è necessaria la presenza di almeno la metà dei rispettivi componenti.
Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti.In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede l'adunanza.
Il Consiglio d'Amministrazione e la Giunta Esecutiva possono invitare a fini consultivi persone particolarmente esperte nel settore dell'emigrazione.

 

 

 

 Art. 17

 PRESIDENTE

 

 

 

Il Presidente dell'Associazione ne ha la legale rappresentanza di fronte ai terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale; comunica la convocazione dell'Assemblea e la presiede; convoca il Consiglio d'Amministrazione e la Giunta Esecutiva e ne dirige la discussione e le votazioni; firma i verbali delle adunanze di detti organi trascritti negli appositi libri, firma tutti gli atti che possono portare impegni per l'Associazione, prende i provvedimenti d'urgenza che sottopone per la ratifica alla prima seduta della Giunta Esecutiva e del Consiglio d'Amministrazione.In caso d'assenza o impedimento del Presidente ne assume le funzioni il Vice Presidente.

 

 

 

 Art. 18

 SOSTITUZIONE COMPONENTI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

 

 

Qualora venga a mancare nel corso del triennio un qualunque componente il Consiglio d'Amministrazione eletto dalla Assemblea, esso sarà surrogato dal primo dei non eletti.
Qualora non vi fossero altre persone fra i non eletti il Consiglio d'Amministrazione provvede ad una cooptazione.
Le persone elette od in carica nel corso del triennio scadono insieme con le altre nominate all'inizio del medesimo.

 

 

 

 Art. 19

 DIRETTORE

 

 

 

La gestione organizzativa, amministrativa e contabile dell'Associazione è svolta, in base alle direttive della Giunta Esecutiva, da un Direttore (tesoriere), che cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

 

 

 

 Art. 20

 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

 

 

Il Collegio del Revisori del Conti è composto di tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente e di due membri supplenti eletti dall'Assemblea anche fra i non soci.Agli stessi è demandato il controllo della gestione di cassa, della situazione patrimoniale e del conto economico della Associazione prima della loro presentazione all'esame per  l'approvazione.Al Collegio dei Revisori è assegnato il compito di periodiche verifiche della gestione economica.I Revisori del Conti restano in carica un triennio e sono rieleggibili.I Revisori dei Conti possono assistere alle sedute del Consiglio d'Amministrazione e della Giunta Esecutiva alle quali devono essere invitati.I lavori del Collegio dei Revisori dei Conti devono risultare da apposito verbale firmato da tutti gli intervenuti.

 

 

 

 Art. 21

 COMITATO DEI SOCI BENEMERITI

 

 

Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a sottoporre a parere (non vincolante) il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e le relative relazioni di accompagnamento al Comitato dei Soci Benemeriti, descritti all'art. 3. Tale organo, con funzioni meramente consultive, può inviare all'assemblea e al Consiglio di Amministrazione osservazioni e proposte relative alla vitaassociativa nonché all'attività dell'Associazione. Qualora si tratti di enti – pubblici o privati – o società, la presenza in seno al Comitato è garantita da un rappresentante all'uopo designato. Restano impregiudicate tutte le attribuzioni previste per i Benemeriti in qualità di soci.

 

 

 

 Art. 22

 BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO

 

 

 

Gli esercizi dell'Associazione si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
Entro il 31 ottobre di ciascun anno il Consiglio è convocato per la predisposizione e l'approvazione del bilancio preventivo del successivo esercizio.
I bilanci – corredati da una relazione di accompagnamento - debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

 

 

 

 Art. 23

 AVANZI DI GESTIONE

 

 

 

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Tale obbligo viene assolto anche con la costituzione di riserve vincolate alle predette attività.

 

 

 

 Art 24

 MODIFICHE - SCIOGLIMENTO

 

 

 

L'Associazione ha l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra organizzazione di volontariato operante nel settore analogo.
Nei Paesi del sud del mondo nei quali l'Associazione è iscritta e opera con proprie filiali, in caso di scioglimento dell'Associazione stessa o della sua filiale, saranno applicate le normative e le leggi esistenti in ciascuno di questi Paesi esteri.In particolare nella Repubblica Argentina, nella Repubblica Federale del Brasile, nella Repubblica del Paraguay e nella Repubblica Orientale dell'Uruguay, il patrimonio locale sarà destinato a scopi benefici fra entità o associazioni affini, riconosciute esenti d'imposta dall'organismo fiscale competente o sarà destinato alla Nazione, Provincia o Municipio.

 

 

 

 Art 25

 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 

 

 

Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l'Associazione o suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di un Collegio di tre Probiviri.
Essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
I membri del Collegio del Probiviri, scelti anche tra estranei all'Associazione, saranno nominati dall'assemblea ogni tre anni in occasione del rinnovo delle cariche sociali.

 

 

 

 Art 26

  DISPOSIZIONI FINALI

 

 

 


Per quanto non fosse eventualmente previsto e precisato si deve far riferimento alle norme di Legge in materia di Enti di cui al Libro I del C. C. e alle altre leggi e disposizioni vigenti in materia.
Gli organi dell'Associazione Trentini nel Mondo o.n.l.u.s. attualmente in carica continueranno fino alla fine del loro mandato statutario.

 

 

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