Anche per il 2026 viene confermato il progetto “Introduzione alla lingua italiana”, promosso dall’Associazione Trentini nel Mondo tramite l’Ambasciata d’Italia in Uruguay e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Dal 11 maggio fino alla fine dell’anno scolastico 2026, gli alunni di quinta e sesta delle scuole elementari pubbliche dell’Uruguay — quindi bambini tra i 10 e i 12 anni — possono seguire un corso di lingua italiana integrato nel programma scolastico.

Il progetto, attivo da tre anni e accolto con grande entusiasmo da studenti e insegnanti, è stato rinnovato grazie ai risultati positivi ottenuti e all’interesse crescente verso la lingua e la cultura italiana.

Le scuole coinvolte sono quattordici, per un totale di 57 corsi attivati nelle località di: Florida, Fray Bentos, Melo, Mercedes, Montevideo, Pando, Paysandú, Rivera, Salto, Tacuarembó e Trinidad.

Si tratta di corsi base di italiano (livello A1), progettati per insegnare ai bambini a leggere, scrivere, ascoltare e parlare in modo semplice, intuitivo e coinvolgente.

Le lezioni utilizzano il manuale “Uno, due, tre, stella!”, realizzato da Antonella Agostinis, già Dirigente Scolastica presso l’Ambasciata d’Italia, e da Angelica Klaus, insegnante dell’Associazione Trentini nel Mondo. Il libro nasce dall’esperienza diretta maturata negli anni precedenti proprio nelle scuole uruguaiane.

Per le attività online viene utilizzata la piattaforma CREA, messa a disposizione dal Ministero dell’Istruzione dell’Uruguay. Grazie a materiali multimediali, esercizi interattivi e contenuti culturali, gli studenti possono avvicinarsi non solo alla lingua, ma anche a diversi aspetti della cultura italiana.

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Departamento de Segundas Lenguas dell’ANEP, con il quale il MAECI e l’Associazione Trentini nel Mondo hanno firmato un accordo formale nel aprile 2025 attualmente vigente. Un passo importante che rafforza ulteriormente la cooperazione educativa tra Italia e Uruguay e conferma il valore di un’iniziativa che avvicina i più giovani alla lingua italiana in modo naturale e inclusivo.

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