La carta d’identità cartacea resterà valida anche oltre il 3 agosto 2026: il Governo ha infatti deciso di prorogarne l’efficacia fino alla naturale scadenza, per evitare disagi ai cittadini e alleggerire gli uffici anagrafe, ancora impegnati nel rilascio della CIE.

Questo significa che le carte cartacee non ancora scadute continuano a essere utilizzabili nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. In attesa della Carta d’Identità Elettronica, i Comuni possono inoltre rilasciare un documento provvisorio.

📌 La proroga è stata stabilita dal Consiglio dei Ministri con il comunicato n°178 del 16 giugno 2026.


Se sei iscritto all’AIRE, ottenere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) è finalmente più semplice: a partire dal 1 giugno 2026 potrai richiederla anche in Italia, non più soltanto all'estero presso i Consolati.

Le novità sono:

Richiesta della CIE anche in Italia Grazie a due emendamenti approvati alla Camera, gli iscritti AIRE possono ora richiedere la CIE direttamente presso i comuni italiani quando si trovano in Italia. Questo supera il precedente limite che permetteva solo il rilascio della versione cartacea.

Accesso ai servizi digitali Con la CIE, anche i cittadini AIRE potranno accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, come certificati anagrafici online, SPID e altri strumenti di identità digitale.

E all’estero? La CIE continua a essere disponibile anche presso i consolati italiani in oltre 170 sedi nel mondo, sia in Paesi UE che extra-UE. Le modalità di rilascio variano da sede a sede, quindi è consigliabile consultare il sito del proprio consolato di riferimento: Carta di Identità Elettronica (CIE).

Importante

Dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea non sarà più valida per viaggiare all’estero, nemmeno in UE. Sarà obbligatorio avere una CIE o un passaporto.

Le carte d'identità cartacee mantengono la loro validità per il territorio nazionale fino alla data di scadenza riportata sul documento, ma dal 3 agosto 2026 non saranno più valide per l'espatrio a causa del Regolamento UE 2019/1157, indipendentemente dalla data di scadenza indicata sul retro. 

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